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Escursione sul Monte Tancia

di Giuseppe Albrizio

Monte Tancia

Introduzione:
Facile escursione che permette di raggiungere la vetta più alta dei Monti Sabini (quota 1292 m), ottimo balcone su tutto l’Appennino Centrale, la conca Reatina, il fiume Tevere e la Sabina.
Base di partenza è l’Osteria del Tancia (quota 800 m), un cartello turistico del Comune di Monte San Giovanni in Sabina dice che:
“L’Osteria del Tancia, dai cui resti è stato realizzato l’attuale edificio restaurato, sorse verso la fine del Medio Evo e fu per molto tempo la sosta più importante lungo la via del Tancia, la principale via di collegamento tra la conca Reatina e la Sabina Tiberina, battuta dai mercanti, dai pastori che praticavano la transumanza, e anche dai briganti”.
Tempo della gita 3,40 ore senza considerare le soste - ascesa 700 m - km a piedi 10,5.
Accesso:
Da Roma, Terni e L’Aquila per raggiungere l’Osteria del Tancia ci si dirige verso Rieti, imboccata la SS 675 conviene uscire a Rieti Ovest e continuare sulla Via Tancia verso Contigliano.
Al bivio per Monte San Giovanni in Sabina, Poggio Catino e Montenero Sabino si gira in direzione di questi paesi (direzione Sud, Strada Provinciale Tancia). Si percorrono una decina di Km trascurando tutti i bivi, sia a destra che a sinistra, e seguendo le indicazioni per Poggio Catino si arriva sul valico (quota 800 m) dove c’è l'Osteria del Tancia, qui si parcheggia.

Descrizione:
Da Osteria del Tancia, a piedi, si percorre l’evidente sterrata che in direzione Nord costeggia il versante Est del Monte Tancia. Poco prima del termine della carrareccia a destra si vede l’altana della forestale (ormai ridotta a rottame e che un tempo veniva utilizzata come punto d’appoggio per il controllo e allarme incendio dei boschi della zona). Un centinaio di metri prima dell’Osservatorio si transita nella località i Trocchi, al lato sinistro della strada, segnato da un ometto di pietre, parte il sentiero che a mezza costa sale il versante Est del Tancia e giunge sulla cresta Sud dello stesso monte (è il sentiero che percorreremo in discesa al ritorno).
Finita la sterrata (45 minuti dalla partenza), sempre in direzione Nord si continua su un comodo e evidente sentiero, all’inizio tra vegetazione bassa poi nel bosco, fino a giungere su un valico tra il Cimale Casella a Sud e il Cimale La Croce a Nord, oltre il valico inizia la Valle Pacegna (45 minuti dalla fine della sterrata).
Dal valico, senza perdere quota, si segue la cresta del Monte Tancia in direzione Sud (boscosa per alcuni tratti e libera da vegetazione per altri), si superano in sequenza, con leggeri sali e scendi, le quote 1258 m (Cimale Casella), 1292 m (la più alta dei Monti Sabini), 1279 m, 1284 m e si giunge, in fine, presso la Croce di Monte Tancia 1282 m (1 ora dal valico).
La Croce fu posta qualche anno fa dalla Sottosezione del CAI di Poggio Mirteto (appartenente alla Sezione di Rieti e intitolata “Valle Gemini”, territorio compreso tra il Monte in oggetto e il Monte Pizzuto) scegliendo questo posto perché, anche se inferiore di quota di 10 metri del punto più alto, è libero da vegetazione e consente un’ottima visuale a 360°.
Dalla vetta lo sguardo spazia su buona parte dell’Appennino Centrale: i Monti Umbri, il Gruppo del Terminillo, la Laga, il Monte Giano, il Gruppo del Gran Sasso, il Nuria, il Gruppo Velino-Sirente, Monte Navegna, Filone, Cervia, i Simbruini, il Pellecchia e Gennaro. Verso Ovest si vede serpeggiare il Fiume Tevere, si vedono numerosi paesi della Sabina, il Soratte e verso Sud-Ovest si nota il riflesso del sole sul mare.
Sazi delle meraviglie appena viste si continua in discesa lungo la cresta (in questo tratto un po’ scomoda) sempre in direzione Sud fino a giungere a quota 1168 m (20 minuti dalla vetta) dove a sinistra (Est) parte un sentiero (come detto in precedenza) che a mezza costa, costeggiando una grossa pineta (la si tiene a destra) scende nella località i Trocchi dove passa la sterrata percorsa all’andata (quota 1017 m, 20 minuti). Da qui, sulla stessa sterrata dell’andata, tagliando alcuni tornanti, si ritorna all’auto (30 minuti).

http://www.passeggiando.altervista.org/

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Commenti dei lettori

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[1] Giorgio - 21/01/2009 alle 09:35:27
Che bello quel percorso, ci sono stato diverse volte, ma non mi stanco mai di tornarci


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