Spettacoli, Comincia il Festival d'autunno al Potlach



“Siete venuti a trovarmi?" & "Storie di Kirikù"

Sabato 19 ottobre il primo appuntamento con la storica compagnia Chille de la balanza, la domenica 20 tutta la famiglia a teatro.

Ha inizio questo weekend il nuovo Festival del Teatro Potlach di Fara Sabina denominato

“Autunno a Teatro”, che offre due spettacoli imperdibili con biglietti scontatissimi: solo 5 € per il sabato sera, e solo 3 € per lo spettacolo della domenica pomeriggio dedicata ai più piccoli.

Si parte quindi sabato 19 ottobre alle ore 21.00 presso il Teatro Potlach con lo spettacolo “Siete venuti a trovarmi?" della storica compagnia Chille de la Balanza, che da più di quarant’anni lavora presso l’ex manicomio San Salvi di Firenze. E proprio a partire da un diario recentemente rinvenuto di uno degli internati al San Salvi che ha origine lo spettacolo. In scena in più giovane attore formatosi in casa Chille, Matteo Pecorini, nei panni di A. L., queste le iniziali del paziente che ha scritto il diario. Un piccolo-grande evento divertente ed amaro al tempo stesso. Ne ha scritto Andrea Mancini:

"Lo spettacolo è molto semplice, ma di grande suggestione, Pecorini riesce nel suo intento di far partecipare chi lo segue. Riesce anche a far sorridere, come si può far a meno di sorridere dei discorsi di un pazzo? Il risultato è a dir poco eccezionale, vale molto di più di qualsiasi lezione di storia."

La domenica 20 ottobre si prosegue alle ore 17.00 con un appuntamento dedicato invece a tutta la famiglia: arrivano le “Storie di Kirikù”, una favola della tradizione africana firmata dal Teatro dei Colori. Cinque attori in scena per uno spettacolo di teatro d’attore e di figura, con suoni dal vivo. Kirikù è il bimbo più furbo, scaltro e veloce del villaggio; è diverso dagli altri, speciale. Supererà numerose prove e libererà il suo villaggio dalle maledizioni della cattivissima strega Karabà, arrivando perfino ad avvicinarsi a lei.

Per info e prenotazioni si può consultare il sito del Teatro Potlach.

Scritto da Irene Rossi


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