Festival, XVII edizione del FLIPT



Festival Laboratorio Interculturale di Pratiche Teatrali, organizzato dal Teatro Potlach

Si aprirà il 23 Giugno e continuerà fino al 9 Luglio la XVII edizione del FLIPT – Festival Laboratorio Interculturale di Pratiche Teatrali, organizzato dal Teatro Potlach di Fara Sabina. Al centro di questi sedici giorni di laboratori e spettacoli, ci sarà l'incontro e lo scambio creativo tra diverse culture della performance. Pedagoghi di grande fama, provenienti da tutto il mondo, condurranno dei workshop dedicati alla regia e a quelli che sono gli elementi fondanti della presenza scenica dell'attore, nelle culture d'oriente e occidente.

Questo incontro tra culture sarà inaugurato alle ore 15 del 23 Giugno dalla presentazione in anteprima internazionale del libro Cinque continenti del teatro – Fatti e leggende della cultura materiale dell'attore, a cura di Eugenio Barba e Nicola Savarese. A proposito del libro, scrive Barba:

Da dove vengo? Chi sono? Dove vado? Per rispondere a queste domande dobbiamo rivedere da un’altra prospettiva le innumerevoli forme, esperienze, reperti e misteri che la storia della nostra professione ci tramanda. È l’unico modo di costruirci una bussola personale per attraversare i cinque continenti del nostro mestiere: quando, dove, come, per chi e perché si fa teatro.

Eugenio Barba

Seguirà, alle 18, la rappresentazione dello spettacolo Le Farfalle di Doña Musica, dell'Odin Teatret (Danimarca).

Eugenio Barba, fondatore dell'Odin, e Julia Varley, attrice storica dell’Odin Teatret, condurranno dalle ore 20 il laboratorio dal titolo La struttura drammatica: esercitazioni di montaggio, che avrà luogo sino al 25 giugno.

Dal 26 al 29 Giugno il Potlach darà spazio al laboratorio dell'attore, regista e drammaturgo italiano Claudio De Maglio, Maschere e personaggi della commedia dell'arte.

Dal 4 al 7 Luglio, Fara Sabina aprirà le porte all'Indonesia. I Wayan Bawa, celebre attore e ballerino, condurrà i partecipanti ai principi basilari di danza balinese, attraverso il laboratorio Danza e maschera balinese.

Ogni sera sarà inoltre animata da uno spettacolo, messo in scena da compagnie provenienti da Danimarca, Iran, USA, Brasile, Ungheria, Indonesia e Italia. Da questa proficua commistione di artisti e culture, prenderanno vita due grandi spettacoli corali: La tempesta, che andrà in scena l’1 e il 2 luglio, e Città Invisibili, che chiuderà il Festival l’8 e il 9 luglio, e vedrà la partecipazione di oltre 150 artisti, internazionali e locali.

Quest'anno il Teatro Potlach apre le porte anche al cinema: durante tutto il periodo del Festival, infatti, verrà tratto un film dallo spettacolo La Tempesta, per la regia di Pino Di Buduo, direttore del Potlach, in collaborazione con il professore di cinema Flavio Kactuz, dell’Università PUC di Rio de Janeiro, Brasile. Quest'ultimo guiderà un gruppo di studenti brasiliani nelle riprese e nel montaggio del film.

Di Irene Rossi


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