Mostre, SINCRONICA



Mostra di Paolo Vanda

La Piattaforma Hearth (www.hearth-platform.org), Terra e Arte e l’Associazione Culturale SabinARTi, in collaborazione con i Comuni di Montenero Sabino, Casaprota e Mompeo, presentano “SINCRONICA”, di Paolo Vanda.

L’artista Paolo Vanda presenta, in tre Comuni della Sabina, Montenero Sabino (18/01), Casaprota (25/01) e Mompeo (01/02), sei lavori: fogli di carta spessa, prima dipinti, poi tagliati in tanti pezzi, più o meno della grandezza del palmo della mano, e infine spillati tra loro, creano suggestive composizioni di circa 200 x 250 cm ognuna.

Attraverso l'uso della spillatrice, la carta si torce e s’inclina conferendo la tridimensionalità ai dipinti, come un paesaggio che alterna monti e valli.

I temi che emergono sono Fragilità e Vitalità. La Fragilità della carta in sé come materiale, ridotta in tanti piccoli pezzi, ma che alla fine, riassemblata, riprende vita e forma, Vitalità, in modo nuovo e diverso, in un lavoro colorato e vivace.

È la storia dell’essere umano, per antonomasia fragile, ma che, per quanto si frammenti, ha poi sempre la capacità di riprendere, insieme agli altri, rimettendo insieme i pezzi, una nuova forza.

È in linea anche con un concetto più prettamente orientale: in Occidente, quando un oggetto in ceramica si rompe, il pensiero è che “un vaso rotto non potrà mai tornare come prima”; in Giappone, invece, lo si ripara con l’oro, (tecnica Kintsugi o Kintsukuroi) poiché si è convinti che un “vaso rotto possa divenire ancora più bello di quanto già non lo fosse in origine”. Nella tradizione giapponese, infatti, la casualità determinata dalla rottura rende gli oggetti, redivivi grazie al kintsugi, tutti differenti fra loro e dunque unici, oltre che pregevoli per via del metallo prezioso che li decora.

“SINCRONICA” esprime con opere d’Arte, la complessità dell’essere umano, nella sua continua possibilità di ricrearsi, in modo originale e unico, in posti diversi, sincronicamente.

Bio dell’artista

Paolo Vanda (1975, Roma) ha iniziato il suo percorso artistico come fotografo di reportage, seguendo progetti personali a lungo termine pubblicati in Italia e all'estero, esposti in diverse mostre e nel corso del Festival della Fotografia di Roma.

Dal 2012 ha spinto la sua ricerca personale oltre i confini della fotografia tradizionale, attraverso progetti che esplorano la poetica del colore mentre indagano modi nuovi e atipici di creare immagini. Sperimentando usi irregolari delle diverse tecniche e dei materiali, dalla pittura ad olio, al collage, agli strumenti digitali ed alle tecniche di stampa, nei suoi lavori Paolo Vanda persegue la costante di un approccio giocoso e trasformativo, aperto alla scoperta e all'inaspettato.

Ha recentemente mostrato i suoi lavori nel corso del Festiva Photo España, sezione Descubrimientos (2017) e nella mostra personale "Bubbles" presso la galleria CityLab971 (2019).



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