Festival, Festival Comunitario dell'Infanzia



Progetto “Ci vuole un seme”

Dopo due anni, arriva al termine l'esperienza progettuale Ci vuole un seme, sostenuta da Con I Bambini, nell’ambito del Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile, che ha rappresentato per i territori di Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova, densi di storia “sociale”, ma carenti di servizi per la fascia 0-6 anni, un vero e proprio “cantiere aperto” di costruzione e paziente tessitura di una comunità educante, solidale e competente.

Un lavoro sinergico tra una rete molto ampia (con la Cooperativa Sociale Folias, capofila, in partnership con altre 25 strutture, tra cooperative sociali, amministrazioni comunali, l'ASL RM5, la Regione Lazio, istituti scolastici, asili nido, associazioni locali, ONG e un ente per la valutazione di impatto), che è stata anche capace di mobilitare e attivare l'intero territorio, a partire dalle singole persone e le famiglie, ai Comitati di Quartiere, alle Pro Loco, ai Centri Anziani e a tantissime associazioni e cooperative di zona.

Per tutti i mesi di attività nei tre presìdi di comunità del progetto di Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova, accanto a attività educative di continuità, come i laboratori di teatro per bimbi, lo spazio mamma-bimbo 0-2 anni, lo spazio baby, il laboratorio per genitori, lo spazio di ascolto e di orientamento al lavoro, sono state realizzate periodicamente numerose attività, costruite con il contributo attivo dei genitori e dei cittadini. Quel “cantiere aperto”, dove ogni mamma, ogni papà e ogni insegnante ha potuto mettere a valore la propria idea, esigenza o desiderio e farlo diventare azione collettiva della comunità. Un cantiere che ha contribuito anche ad aprire la scuola (la casa che ha ospitato i presidi di comunità), al territorio, dando la possibilità in quei luoghi ai cittadini, tutti i giorni dal lunedi al venerdi dopo il suono della campanella che segna l'uscita dei bambini, di “sporcarsi le mani” e diventare reali protagonisti della costruzione di attività e di legami.

Il Festival Comunitario dell'Infanzia di Venerdi prossimo sarà un'occasione per salutarsi, nel rispetto di tutte le norme anticovid vigenti, ma soprattutto per riflettere sul valore delle esperienze maturate insieme e su come la nostra comunità possa proseguire il percorso comune avviato, partendo dalla consapevolezza che l'intera società si trova in questo preciso momento coinvolta da una profonda trasformazione del nostro modo di vivere e di pensare.

Sfide sicuramente nuove, difficili e forse preoccupanti che intendiamo affrontare cercando risposte nuove, ma attraverso il consolidamento di quei processi di tessitura di reti anche informali che, in maniera continuata, possano nutrire processi di mutualità e sostegno, per affrontare i fenomeni di frammentazione sociale che, nei prossimi mesi e anni, andranno prevedibilmente ad aggravarsi. Affinché nessuno si senta isolato e che chi è portatore di vulnerabilità o disagio trovi risposte, non solo dai servizi, ma dalla comunità stessa, ciascuno attraverso il proprio ruolo: genitori, istituzioni, politica, cittadinanza.

Ricerca di nuove risposte a situazioni complesse, di nuovi equilibri e di nuove forme di relazioni tra attori della comunità educante, come è già stato nei passati di mesi di lockdown, sono il cuore del lavoro progettuale e degli obiettivi su cui è stata fondata l'iniziativa.

Oggi più che mai quindi siamo chiamati a non dimenticare i diritti e i bisogni dei bambini e delle bambini e immaginare per loro un futuro, anche e soprattutto nella crisi e anche nell'epidemia. Immaginando nuove forme e nuove regole di convivenza. Da rispettare, modulare di volta in volta e educare al loro rispetto. Siamo infatti chiamati come comunità a evitare che quel distanziamento fisico diventi anche distanziamento sociale e emotivo.

I bambini e le bambine sono i corpi e le menti del cambiamento che ci viene richiesto, senza i quali non saranno possibili i nuovi equilibri, che renderanno possibile la vita su questo pianeta. E’ proprio a loro e a chi si prende cura di loro che è stato dedicato questo progetto. E’ a loro che sarà dedicato il pomeriggio di Venerdi prossimo. Perché, attraverso nuove forme sicure e non rischiose, rimangano al centro del nostro progetto di comunità, visti e visibili.

Il Progetto Ci vuole un seme,

al termine dei due anni di attività, saluta tutta la comunità.

Tutte le attività saranno openair. Nel parco saranno allestiti ampi spazi e gazebi coperti con attività e laboratori per genitori e bambini, aperte a tutte e tutti:

“Coloriamoci di ricordi” a cura dello Spazio Baby – Coop Folias, Iskra e Il Pungiglione

“Spazio mamme e bimbi 0-2 anni” a cura dell’Associazione Il Melograno Centro di Informazione Maternità e Nascita

“Lettura in movimento” a cura dell’Associazione Mirabilia

Laboratorio di narrazione e mostra delle parole chiave a cura della Coop. Folias

“Giocare è una cosa seria” Minilaboratorio giocato sulla partecipazione attiva dei genitori nel mondo della scuola. A cura di C.I.S.P - Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli

“Piantiamo gli alberi “ a cura dell'Associazione I piantastorie

Realizzazione del videobox collettivo “Ci vuole un seme in tre parole”

Proiezione dei video prodotti nel corso del progetto

Inaugurazione Biblioteca “Ci vuole un seme” per bambini 0 – 6 anni

Accoglienza, animazione e incursioni teatrali a cura dell'Associazione La Fabbrica dei Ricordi Felici

Tutte le attività saranno open air e gestite in rispetto delle norme di sicurezza anticovid e con posti limitati.

Partenariato Progetto “Ci vuole un seme”:

Cooperativa Sociale Folias, Cooperativa Sociale Iskra, Cooperativa Sociale Il Pungiglione, C.I.S.P - Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, Associazione Il Melograno Centro di Informazione Maternità e Nascita, Associazione Mirabilia, Comitato Territoriale UISP Monterotondo, Regione Lazio, Distretto RM5.1: Comune di Monterotondo, Comune di Mentana, Comune di Fonte Nuova, Associazione Piccoli Passi, Associazione Casa delle Case, Asilo nido L’Arcobaleno s.a.s. di Castelluccio, Istituto Comprensivo “Paribeni”, Istituto comprensivo “Campanari”, Istituto comprensivo “Pirandello”, Istituto comprensivo “R. Giovagnoli”, Istituto comprensivo “Città dei bambini”, Istituto comprensivo “Buozzi”, Istituto comprensivo “S. Pertini”, Asilo nido “L’apetta dispettosa”, Centrale Valutativa

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.


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