Attività, Avviso ai fedeli in tempo di Coronavirus



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Ai Fedeli, ai Turisti e ai Visitatori del sito: http://www.abbaziadifarfa.it

Nella Festa del Transito di S. Benedetto, che cade in questo periodo di prova per la nostra società, a causa dell'emergenza coronavirus, sento il bisogno di rivolgere a Voi tutti, anche a nome dei miei con-fratelli di Farfa e di Ilukhena-Sri Lanka, un affettuoso pensiero di saluto e di benedizione, invocando la potente intercessione del Nostro presso il Trono dell'Altissimo.

Narra S. Gregorio Magno, suo primo attendibile biografo, nel II Libro dei Dialoghi, che il santo Pa-triarca a Montecassino lasciò questa terra, mentre, sostenuto dai suoi discepoli, stava ritto in piedi e pregava (inter verba orationis) e che la sua anima fu vista salire al Cielo attraverso una via luminosa co-stellata di innumerevoli lampade (innumeris coruscam lampadibus), a coronamento di una vita e di un magistero tutto orientato verso i beni celesti.

Credo proprio che S. Benedetto, oltre ad assicurarci il suo patrocinio, abbia da dire a tutti noi una saggia ed illuminata parola anche in questo frangente. Mentre siamo costretti a rinunziare a tante cose, perfino alla nostra libertà di agire e di muoverci, il nostro santo Padre e Maestro ci ricorda i veri valori ai quali ispirare la nostra vita terrena, che è un pellegrinaggio verso la patria celeste.

Innanzitutto la preghiera individuale e comunitaria, nell'ascolto di Dio che ci parla attraverso le Sacre Scritture ed anche attraverso gli avvenimenti lieti e tristi della nostra esistenza; la condivisione con gli altri dei beni materiali e spirituali; la sacralità della Famiglia; l'importanza della Scuola come luogo di formazione integrale della persona; il lavoro, nelle sue varie forme, come servizio per il progresso della società; il senso di onestà, di rettitudine morale e civile soprattutto in chi ha responsabilità nei vari settori della vita sociale.

Il tutto sarà possibile, una volta ritornati alla "normalità", se osserveremo il precetto che S. Bene-detto esprime ben due volte nella santa Regola: nulla anteporre all'amore di Cristo (RB 4,21; 72,11).

Noi monaci, che viviamo nella casa di Dio, come il santo Legislatore definisce il monastero (RB53,22), in questo periodo che sono sospese tutte le nostre attività, anche le celebrazioni liturgiche con i fedeli in Basilica, stiamo valorizzando al massimo l'ora, lege et labora (cfr. RB 48) e nella nostra preghiera teniamo spiritualmente presenti le vittime del COVID-19 e le loro famiglie, il personale sanitario e tutti Voi, cari amici, nella speranza di poterVi rivedere presto nella nostra Abbazia ad attingere cultura, spiritualità e tanta pace.

Speriamo di poter celebrare con tutti Voi il Triduo pasquale e fin d'ora Vi auguriamo santa Pasqua di Risurrezione.

Farfa, 21 marzo 2020

Il P. PRIORE

Dom Eugenio Gargiulo O.S.B.


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