Mostre, L'Arte di Hans Eigenheer



Inaugurazione della Galleria Accademica d'Arte Contemporanea

L'Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, polo no profit di libera creazione, ricerca e significazione del linguaggio artistico, in Convenzione formativa con l'Università degli Studi di Roma Tre, con il Patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale e del Comune di Canale Monterano, presidente fondatrice la prof.ssa Fulvia Minetti, vicepresidente il dott. Renato Rocchi, direttore artistico Antonino Bumbica, inaugura la Galleria Accademica d'Arte Contemporanea presso la Città d'Arte Canale Monterano di Roma in Via della Repubblica, 50 presso la scultura monumentale dell'artista Robert Cook il 4 settembre 2021 alle ore 19,00.

La Galleria Accademica d'Arte Contemporanea nasce in opposizione al giudizio omologante e alla quantificazione dell'arte e promuove la libertà di creazione dell'artista. L'esposizione in mostra cura l'analisi critica in semiotica estetica delle opere, per valorizzare il senso dell'arte e le mostre sono occasione di viaggi avvincenti nei significati dell'espressione artistica. Le presentazioni critiche della prof.ssa Fulvia Minetti non evidenziano gli usitati caratteri storico-culturali della tradizione critica, non obbligano l'arte entro un processo di inclusione e di esclusione e disconoscono il giudizio valutativo, sono volte invece al riconoscimento e alla valorizzazione del senso dell'arte, per la celebrazione della qualità dell'espressione creativa. L'arte è movimento conoscitivo, equilibrio di una congiunzione di opposti, emozione e pensiero, per una rinascita dell'identità e del mondo nel divenire della verità della vita.

Il primo artista ospite della galleria è Hans Eigenheer, la cui unicità espressiva non cerca la rappresentazione della cosa, ma la presentazione dell'evento: il continuum dell'azione nella relazione dei passaggi delle forme. Un'arte che può letteralmente chiamarsi intelligente, da inter-leg?re, ossia che legge tra le righe, che trasceglie e scopre dello spazio il senso: per salti abduttivi il legame fra le cose. L'artista trasla il grembo materno al grembo della totalità della vita e traccia i fili grafici come filo d'Arianna, che guida per rinascere dal labirinto dell'origine universale dell'uomo una sempre nuova coscienza d'identità.


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