Altri eventi, I LenzuoliSOSpesi di Silvia Capiluppi



Un progetto d’arte corale, catalizzatori di impegno sociale condiviso, arazzi contemporanei, in una nuova forma di graffitismo metropolitano

I LenzuoliSOSpesi di Silvia Capiluppi sono un progetto d’arte corale, catalizzatori di impegno sociale condiviso, arazzi contemporanei, in una nuova forma di graffitismo metropolitano, con un medium – il filo -che invita al tempo lento e alla gioia di stare insieme.

Nel 2018 l’artista ha ricamato Genogramma - il lenzuolo della Sorellanza, dando inizio a Pacifier - Pratiche di Evasione di Massa e al progetto LenzuoliSOSpesi, che conta ad oggi più di 85 lenzuoli, ricamati da migliaia di persone in Italia e all'estero, presso associazioni, scuole, gruppi privati, presso il Museo MADRE di Napoli e la Casa Circondariale Femminile di Lecce. Nella parola LenzuoliSOSpesi è custodito un S.O.S. acronimo per l’artista di SoulOurSails e anche di SailOurSouls. Un progetto per dire ‘Io ci sono!’ per la difesa dei diritti umani.

TiAMAtrice | Il lenzuoloSOSpeso #92

Il lenzuoloSOSpeso #92 verrà attivato ad Amatrice il 27 settembre 2020, e sarà a disposizione di chi voglia ricamare il proprio nome, presso il Villaggio Lo Scoiattolo, loc. Ponte Tre Occhi, Amatrice, fino alla XVI Giornata del Contemporaneo.

Il lenzuolo ricamato a più mani è il simbolo di un abbraccio collettivo non solo ad Amatrice ma, per estensione, a tutte i borghi, le città, gli uomini, le donne, i bambini cui il terremoto ha cancellato parte di vita, di quotidianità, di storia, di identità.

Un lavoro corale, metafora di quella comunità che ha urgenza di ricomporsi e che, per lungaggini burocratiche e istituzionali, tarda a riprendere il filo della propria vita.

Ricamare i nostri nomi su un unico lenzuolo è affermare che siamo tutti parte della stessa comunità umana, globale e locale, e che pertanto ognuno di noi è coinvolto nell’intento di restituire un futuro a chi abita queste terre. Il lenzuolo diventa così il medium per una battaglia di dignità e riscatto, una testimonianza condivisa per dire “IO CI SONO!” per il diritto a restare e a tornare.

Per partecipare ci si può recare presso il Villaggio Lo Scoiattolo di Amatrice (con o senza materiale, ovvero ago e filo rosso; chi non lo avesse troverà l’occorrente in loco) e ricamare (almeno) il proprio nome; oppure ci si può rivolgere ai contatti in calce per appuntamento e o informazioni.

Non è necessario saper ricamare: l’intervento è testimoniale ed ha valore per il contenuto concettuale e non per l’abilità tecnica con cui viene realizzato.


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