Salute, sport, benessere per un’attività piacevole, senza costi e all’aria aperta
Domenica 14 ottobre è la “giornata del camminare”, www.giornatadelcamminare.org una data importante per scoprire il piacere di camminare, o continuare a farlo in un contesto naturale come, per esempio, il Parco Regionale Valle del Treja.
Se cammini ti guardi intorno, respiri l’aria, ne cogli i cambiamenti, senti il vento, gli odori e magari qualche profumo. In una città come Roma può capitare che se ti muovi a piedi fai prima di chi si ostina a blindarsi dentro una macchina, e quando arrivi non devi parcheggiare. Il pedone, considerato come uno sprovveduto, spartano e soccombente rispetto al flusso del traffico, invece dovrebbe essere promosso per quello che è: il più importante tassello della mobilità alternativa. Ogni pedone in più è una macchina in meno. Ogni macchina in meno è una riduzione di fumi e rumore, traffico, consumi e costi privati e collettivi.
Da piccoli le nostre mamme ci hanno insegnato a camminare. Poi però siamo stati generalmente destinati a mezzi a motore, disimpariamo così a camminare. Prima ancora della fatica fisica, tutta presunta, è proprio l’idea di fare uno spostamento a piedi su un medio o magari lungo percorso, che spesso non viene neanche presa in considerazione.
Camminare fa bene alla salute, alla mente e al cuore. Ci si ritrova in forma senza fatica e senza spendere soldi. È un’attività che può essere molto socializzante se fatta insieme ad altre persone, su percorsi conosciuti e collaudati o su itinerari sempre nuovi.
Nel Parco della Valle del Treja camminando si possono scoprire valli e colline, acque, boschi e cascate. Qua e là occhieggiano borghi tra il verde degli alberi. Le case di tufo sembrano il prolungamento naturale delle rupi sottostanti. L’ocra della pietra si scalda con i colori del tramonto; le nebbioline del mattino o dei giorni di pioggia disegnano il percorso del fiume Treja nel cielo.
“Il Parco organizza visite ed escursioni (http://www.parcotreja.it/public/it/vivere/visite_2012/info.asp) – commenta il presidente Medici, che continua – il nostro obiettivo è far conoscere questi posti, che per essere goduti pienamente devono essere praticati a piedi. Solo così la scoperta del territorio porta con sé la scoperta di se stessi, di chi ci cammina dentro, di chi guarda e osserva e coglie lo spirito dei luoghi, il senso della loro storia e il significato più profondo del vivere quotidiano.”

