Altri eventi, Quando i Sabini si chiamavano SABO, appuntamenti della terza settimana


<span style="font-style:italic">Viaggio spettacolarizzato tra storia e leggendaLa vera storia dei Sabini... raccontata dai Sabini

Diario della Programmazione terza ed ultima settimana

Il viaggio di Sabo, che parte da dove arriva e arriva da dove parte, giunge alla settimana conclusiva degli appuntamenti teatrali, che dallo scorso 29 giugno rievocano la storia di Cures nella terra di Cures, ovvero il Comune di Fara in Sabina. Dal museo civico archeologico alla piazza di Parco Monte Pesole, passando per il Santuario dell’Arci, dalla storia raccontata in Curesando alla magia ed alla suggestione del Ratto delle Sabine, si vola adesso nella parte bassa del territorio, con due appuntamenti

imperdibili: Sabato 12 luglio alle ore 21 , nel magico teatro all’aperto dell’ Università Agraria di Corese Terra le ragazze di Estate 97 torneranno con il Ratto delle Sabine, interpretazione teatrale della storica leggenda vista dagli occhi delle protagoniste: Tarpea, la vestale romana che aprì le porte del Campidoglio a Tito Tazio, consentendo ai Sabini di entrare nella cittadella a “consumare la propria vendetta”, ed Ersilia, la nobile sabina unita in matrimonio a Romolo, primo re di Roma. Sabini e Romani, così divisi e così uniti, si fondono indelebilmente in una narrazione a forti tinte rosa, ideata e diretta da Mariana Giomi, regista e direttrice artistica di Estate 97.

E non fnisce qui. Da Corese Terra, una volta chiamato Correse, o De Currisio, dal nome del Castellum Curtense dove venne conservato il mito di Cures in epoca medievale, si scende a valle, per l’intenso ed emozionante finale di Domenica 13 luglio alle ore 18 nel piazzale anitstante la stazione FF. SS. di Passo Corese .

In scena andrà il Ver Sacrum , la primavera sacra, il rituale nel quale i giovani sabini partivano alla conquista di nuovi territori guidati da un animale sacro che avrebbe loro fornito guida e protezione, e che avrebbe dato il nome alla nuova popolazione. Attraverso il ver sacrum i sabini si espansero in tutta l’Italia centro-meridionale, dando vita al ceppo di etnie chiamate Sabelliche, che richiamano Sabo, conditor gentis sabinae. In un potente mix recitativo-visuale, i ragazzi di Estate 97 avranno una compartecipazione illustre, quella del Teatro Oplas di Umbertide (Pg), che vanta esperienze nazionali ed internazionali nel campo delle arti visive e recitatorie. Il viaggio di Sabo termina non a caso in quel luogo, a Passo Corese, il più giovane dei figli di Cures, alla stazione, luogo dove ancora oggi i migranti si recano per “andare, per andare, per andare, dove si ostinano a vivere i sogni...”