Luoghi, Stimigliano, la porta della Sabina.



Sabina, storie di borghi.

Inizia oggi un viaggio che ci porterà nel cuore più autentico del Lazio. Inauguriamo infatti la nostra rubrica mensile dedicata ai borghi della Sabina partendo da un luogo che non è solo un paese, ma un vero e proprio abbraccio di benvenuto: Stimigliano, universalmente nota come la "Porta della Sabina".

Le sue radici affondano in un passato nobile e antico: il suo nome originario, Septimilianus, ci svela come queste terre fossero un tempo proprietà dei Septimili, un’importante gens romana che qui stabilì i propri possedimenti agrari.

I tesori del borgo

Il cuore del paese è un intreccio di pietra e memoria. Domina l'abitato il Palazzo Baronale: le sue fondamenta poggiano sui resti di un'antica villa romana fin dal 1300, ma fu la potente famiglia Orsini a trasformarlo in una raffinata residenza rinascimentale, rendendolo il fulcro della vita cittadina. Passeggiando per il centro storico, ci si imbatte nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, la cui costruzione risale alla prima metà del Seicento, un esempio solenne di devozione e arte. Per chi cerca uno scorcio di pura emozione, è d'obbligo una sosta al Vicolo del bacio, un angolo nascosto che sembra fatto apposta per incorniciare i sentimenti tra le mura medievali.

La primavera, con i suoi colori e l'aria mite, è l'occasione giusta per scoprire questo borgo. Noi ci vediamo alla prossima puntata per lasciarci incantare da un’altra meraviglia sabina.


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