Casaprota e Collelungo
Casaprota sorge - come molti paesi sabini - in una zona collinare ricca di ulivi, a poca distanza dalla via Salaria per Rieti.
Apparsa per la prima volta nelle cronache nel 776, fu possedimento dell'Abbazia di Farfa e a seguire di varie famiglie nobili, fra le quali gli Orsini ed i Savelli, fino a diventare comune autonomo nel 1853.
Le foto che seguono sono state scattate nel centro storico di Casaprota e della vicina frazione Collelungo.
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Commenti dei lettori
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[1] Enrico - 11/02/2010 alle 15:25:20
Sono (erano?) davvero belli questi paesi, così ben inseriti in un raro equilibrio di antropizzazione e natura.
Peccato però che anche questa terra Sabina venga erosa e violentata giorno dopo giorno dalla speculazione edilizia e dall'avidità dei troppi costruttori che agiscono negli interstizi di leggi e regolamenti, naturalmente con la connivenza di molte amministrazioni locali. Peccato, davvero. Tra qualche anno non resterà in piedi nemmeno una quercia a ricordarci che non si vive solo per i soldi.
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