Spettacoli, Passione di Cristo



Oliveto Sabino, uno dei borghi più affascinanti della provincia di Rieti

100 figuranti, una croce pesantissima, così la Passione di Oliveto Sabino va magicamente in scena il 24 marzo. Ma non è tutto! Il visitatore potrà degustare zuppa di cicerchia con patate e pancetta al sugo di pomodoro due bontà preparate per ospitare fin dall’ora del pranzo i turisti che potranno mangiare fino alle 20, perché alle 20,30 inizia lo spettacolo!

La Passione di Cristo rivive in uno dei borghi più affascinanti della provincia di Rieti. Quello che va in scena dal 2010 a Oliveto Sabino non è un film né una rappresentazione tradizionale, ma un evento che riesce ad attrarre tutti i visitatori in un’atmosfera altamente coinvolgente, trasformandoli in protagonisti stessi dello spettacolo.

La rievocazione - quanto di più fedele si possa trovare nell’intero panorama degli eventi pasquali - torna sabato 24 marzo dall’ora di pranzo in poi: un’intera giornata di preparativi che coinvolgerà quasi tutti gli abitanti del paese, dall’Ultima Cena alla preghiera nell’Orto degli Ulivi, dal processo davanti al Sinedrio a quello nel pretorio di Pilato, lungo il percorso che porterà al luogo della Crocifissione.

Tutto ciò che ruota intorno all’evento - la preparazione delle scene, con una croce di 70 chili per rendere la fatica che fece Gesù nel portala, gli effetti video e l’impianto audio - è stato ideato e realizzato negli anni dagli stessi figuranti e tecnici locali, che otto anni fa iniziarono a fantasticare attorno all’idea di realizzare la rievocazione della Passione in un angolo magico della Sabina.

Da questo ambizioso progetto ha preso vita un evento di carattere religioso ma allo stesso tempo culturale, aggregativo, turistico e gastronomico.

Dall’ora di pranzo in poi sarà infatti possibile degustare alcune delizie tipiche: la cicerchia con patate, la pancetta alla pizzaiola e le ciambelline al vino che saranno servite nel vecchio forno comunale e nella vecchia macelleria; grande spazio sarà dato anche ai venditori dei prodotti della terra sabina come olio, tartufo e vino, mentre un gruppo di musica medievale e celtica si esibirà in una piazza del borgo.

La festa entrerà nel vivo alle 20.30, quando l’illuminazione pubblica sarà spenta per far posto alle fiaccole e alle luci di scena: si partirà quindi nella piazza ai piedi del paese con l’Ultima Cena, l’Orto degli Ulivi, il Sinedrio e il Pretorio, per poi raggiungere la piazza della chiesa per il Calvario.

A circa 20 km di distanza da Rieti e dalla Valle Santa, a 7 dal Lago del Turano e a 70 da Roma, Oliveto Sabino è un grazioso borgo famoso per il suo “oro verde” e dominato dal palazzo signorile del 1400, di proprietà della nipote del generale Armando Diaz. In occasione della Passione sarà attrezzata un’area dedicata ai camperisti, che potranno usufruire anche di un comodo servizio navetta. Per chi volesse trascorrere qualche ora in più da queste parti, meritano una visita Monteleone Sabino con i resti dell’antica città di Trebula Mutuesca e il Santuario di Santa Vittoria, oltre a Rocca Sinibalda con il suo splendido castello.


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