Sagre e degustazioni, Sagra del Fungo Porcino, XIV edizione



Il fungo porcino fa festa ad Oriolo Romano per due fine settimana

In zuppa, in crema o ad accompagnare le bruschette, le fettuccine e le carni. I funghi porcini saranno serviti davvero in tutte le salse a Oriolo Romano, che per due fine settimana consecutivi – dal 15 al 17 e dal 22 al 24 settembre – celebrerà una delizia già nota ai tempi degli Antichi Romani, i primi a chiamarli “suillus” per il loro aspetto massiccio. E così a condurre migliaia di visitatori nel grazioso paese in provincia di Viterbo saranno profumi, deliziosi e inconfondibili, che dagli abitanti dell’Urbe ai giorni nostri sono sinonimo di buona cucina e di gioia di stare in tavola.

Da ben 14 anni il paese che sorge nei pressi di Manziana, a soli 50 chilometri da Roma, organizza la sagra dedicata a questa nobile varietà di fungo dalla polpa bianca che non cambia colore né all’aria né al tocco. Nella splendida cornice di Piazza Umberto I, i porcini trasformati in una deliziosa crema nobiliteranno le bruschette; saranno poi il condimento ideale delle fettuccine, nelle due versioni con e senza ragù, e l’ingrediente principale di una prelibata zuppa con i fagioli; fra i secondi, si potrà scegliere fra lo spezzatino e l’arista ai funghi porcini, e ancora fra il particolare hamburger con crema ai porcini e i funghi fritti, senza dimenticare il pane, ovviamente al gusto di porcini.

Lo stand gastronomico sarà aperto il venerdì solo a cena e il sabato e la domenica a pranzo e a cena; grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia sezione Lazio, nelle giornate di sabato e domenica sarà proposto anche un menù gluten free per permettere a tutti di gustare queste specialità. E non mancherà lo spazio dedicato a ricette più classiche come le bruschette olio e sale (con o senza aglio), fettuccine al ragù, braciola, salsiccia e ventresca alla brace, patatine fritte e dolci.

Al contempo, sui banchi del mercatino, le specialità della sagra saranno in ottima compagnia con la pasta fatta in casa, l’olio, il vino, le carni, i formaggi e i dolci, tutti prodotti a chilometro zero provenienti dalle aziende del territorio. Organizzata dall’Associazione Culturale Oriolo Romano in collaborazione con il Comune, la Sagra del fungo porcino affiancherà alle delizie gastronomiche un ricco programma che spazia dagli spettacoli musicali alle conferenze a tema, dai mercatini fino alle mostre d’arte.

Il tutto all’interno di una location dal fascino unico, piazza Umberto I° dominata dall’imponente Palazzo Altieri; sulla pavimentazione che copre tutta la piazza, è disegnata una rosa dei venti che indica i punti cardinali rispetto ai quali sono orientate le quattro bocche da dove fuoriesce l’acqua della Fontana delle Picche, attribuita ad un allievo del Vignola. Nel Paese meritano una visita anche le chiese di S. Giorgio e S. Anna, oltre al Convento di S. Antonio da Padova. Gli amanti della natura non resteranno delusi, con la splendida faggeta appena fuori dal centro abitato nominata patrimonio dell’Unesco e il Parco della Mola, che prende il nome da un vecchio molino costruito nel 1573; senza dimenticare l’affascinante parco di “Villa Altieri”, inserita da poco all’interno dell’elenco dei beni accreditati nella rete regionale delle dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e storico-artistico della Regione Lazio.


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