Festival, Fara Music Festival



XI Edizione, i concerti nel Borgo di Fara in Sabina

L’estate sabina si tinge ancora una volta di Jazz con l’undicesima edizione del Fara Music Festival che si terrà dal 21 al 30 luglio 2017 presso il comune di Fara in Sabina. Dieci concerti interamente gratuiti che trasformeranno l’incantevole borgo medievale del comune sabino in una città ricca di musica, arte e cultura. Tanti gli artisti di grande livello che in questa edizione del festival si alterneranno su questo palcoscenico che, come negli anni precedenti, diventerà “Capitale del jazz nel Lazio” e fulcro culturale nella regione. Non a caso il cartellone vedrà la partecipazione di alcuni dei più importanti artisti del panorama nazionale italiano insieme a grandi musicisti stranieri, affermanti a livello internazionale e presenti già da diverse edizioni in questo territorio. Non mancheranno, inoltre, attività collaterali legate all’enogastronomia, all’artigianato, e soprattutto alla didattica, ormai parte integrante di una manifestazione che dà ampio spazio ai giovani e ai musicisti emergenti.

Il Festival aprirà i battenti il 6 luglio durante la XXVI Edizione Grande Cinema Italiano, premio Mirto d’oro di Poggio Mirteto e vedrà salire sul palco i Knup Trio insieme al chitarrista Francesco Mascio. Inizio ufficiale della rassegna sarà, invece, il 21 luglio con il quartetto capitanato dal pianista e compositore Gianni di Crescenzo che ha recentemente pubblicato il disco Magic Puppet registrato presso il Tube Recording Studio. A seguire sarà la volta del trio manouche di Salvatore Russo, chitarrista pugliese che nel 2016 ha dato vita al progetto discografico di grande spessore intitolato Gipsy Jazz Trio. Nei giorni successivi, invece, largo alle nuove proposte con i SideWalk Cat Quintet (vincitori del concorso S’Illumina promosso dalla SIAE per le nuove opere) i Karabà, vincitori del premio Fara jazz live 2016, e con il trio capitanato dal giovane e talentuoso pianista polacco Mateusz Palka che ha recentemente pubblicato il disco Sansa.

Tra gli artisti di livello internazionale, invece, spicca ancora una volta la presenza del chitarrista Jonathan Kreisberg che il 26 luglio 2017 sarà al Fara Music Festival alla testa del suo trio. Nella giornata a seguire, largo ai TanoTrio formazione composta da Daniele Germani al sax alto, Stefano Battaglia al contrabbasso e Juan Chiavassa alla batteria che saranno impreziositi dalla presenza del pianista statunitense David Kikoski. Il 28 luglio, invece, sarà il turno del Reunion Quartet, quartetto tutto italiano formato da Fabio Zeppetella alla chitarra elettrica, Roberto Gatto alla batteria, Roberto Tarenzi al pianoforte e Dario Deidda al basso. A seguire il concerto dei Lingomania, storico quintetto formato da Maurizio Giammarco al sax, Giovanni Falzone alla tromba, Umberto Fiorentino alla chitarra, Furio Di Castri al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria. Il concerto finale del Fara Music Festival 2017 sarà invece con gli Urbem Quartet, band brasiliana che chiuderà la rassegna rispecchiando l’apertura internazionale di questa manifestazione ormai ben radicata nel territorio sabino.

21/07: Gianni di Crescenzo Quartet

Fara Music Festival 2017 apre ufficialmente i battenti con il quartetto di Gianni di Crescenzo completato da Lucrezio de Seta alla batteria, Dario Rosciglione al contrabbasso e Paolo Innarella al sassofono. Magic Puppet, disco di recente uscita firmato dal pianista e compositore originario di Fondi, valorizza il lavoro d’insieme: ogni singolo elemento è al servizio di una composizione articolata e determinata e di un interplay che non lascia mai nulla al caso. Musiche che scorrono fluide, che spaziano tra il modern jazz, arrangiamenti minimali e dissonanti, atmosfere rarefatte e walking bass decisi ed incalzanti che collegano presente e passato in un minimo comun denominatore. In questo contesto si incastra perfettamente la figura astratta ed aliena del Magic Puppet che unisce in maniera burlesca le diverse espressioni sonore di questo puzzle arricchito da ritmiche molto diverse fra loro.

22/07: Salvatore Russo Gypsy Jazz Trio

Un viaggio nella tradizione manouche, verso un passato ricco di suoni, colori e suggestioni dalle mille sfumature. Si presenta così Gipsy Jazz Trio, quarto progetto che porta la firma del chitarrista Salvatore Russo. Un lavoro che rappresenta la naturale prosecuzione del disco La Touche Manouche registrato in collaborazione con il grande chitarrista sinti olandese Stochelo Rosenberg. A differenza del precedente lavoro, però, la band è formata da un trio che per l’occasione è composto da Tony Miolla alla chitarra ritmica e Camillo Pace al contrabbasso, la pregevole sezione ritmica dell’ ormai affiatato Salvatore Russo Gypsy Jazz Trio. Una ensamble, dunque, che consente di sviluppare un linguaggio vicino allo swing e che permette a Salvatore Russo di utilizzare alla perfezione il fraseggio chitarristico e l’abilità nell’improvvisazione.

23/07: Arshid Azarine+ Sidewalk Cat 5tet

Il terzo appuntamento del Fara Music Festival prevede un doppio concerto: apertura affidata ad Arshid Azarine, pianista di origine iraniana trapiantato a Parigi, nonché uno dei più quotati chirurghi cardiovascolari della scena internazionale. La sua musica ha contribuito alla rinascita del Jazz persiano a partire dalla fine degli anni 90. Il suo primo album in piano solo “Persian sketches for piano” è una selezione di brani originali basati sull’improvvisazione e la poesia persiana, una fusione tra tradizione e Jazz. Per il secondo concerto, invece, andrà in scena la band vincitrice del concorso S’Illumina promosso dalla SIAE per le nuove opere. Parliamo dei Sidewalk Cat 5tet, progetto fondato nel maggio del 2016 dal chitarrista e compositore Marco Papadia e completato da Filippo Galbiati al pianoforte, Andrea Esperti al contrabbasso, Giovanni Martella alla batteria e infine dalla vocalist Sofia Romano. Il quintetto, che ha le sue radici in Puglia, è caratterizzato da sonorità moderne dalle tinte ora delicate ed evanescenti, ora decise e violente. Si propone come ponte tra tradizione ed avanguardia per affacciarsi all’Europa del Jazz emergente.

24/07: Karabà

Per il quarto concerto della manifestazione largo ai Karabà, trio formato da Alessandro Casciaro al pianoforte, Alberto Stefanizzi alla batteria e Stefano Rielli al contrabbasso, vincitore del premio live Jazz Fara Music 2016. La band si caratterizza per un sound moderno teso alla continua ricerca di un rinnovamento spirituale che rappresenta un vero e proprio percorso artistico. I brani si contraddistinguono per la presenza di atmosfere rarefatte, fraseggi intrecciati, rapidi cambi di tempo ed una vena improvvisativa che lascia sempre ampio spazio all’interplay e al lavoro d’insieme. Il tratteggio compositivo si dinamizza tra la volontà di costruire l’artificiosità e il barocco propri di uno slancio speculativo, insieme alla presenza di silenzi e respiri, linee rette che nuovamente tornano ad intrecciarsi. La loro musica è movimento dialettico che affiora dai fraseggi dei tre musicisti.

25/07: Mateusz Palka Trio

Il Mateusz Palka Trio è stato fondato nel 2016 a Cracovia dal pianista polacco Mateusz Palka ed è completato da Piotr Poludniak al contrabbasso e Patryk Dobosz alla batteria. La band combina folk europeo, jazz e musica classica, creando uno stile unico che eccita, ispira e scuote le persone in maniera carismatica e inconfondibilmente slava. E’ proprio con questo spirito che l’album riceve il nome di “Sansa”. Al centro di tutto, Sansa si riferisce ad una donna che vede delizia e valore nelle più piccole e semplici cose. Sansa come trio ha una profondità di significato ed interpretazione; E’ la storia di cosa significa essere umano. Sansa, come la vita, è un lungo e profondo processo di conoscenza reciproca. Sansa esprime amore e pace. Sansa è in cerca del più sottile dei suoni nelle melodie più semplici.

26/07: Jonathan Kreisberg Trio

Considerato tra i più notevoli e interessanti chitarristi della scena newyorkese, Jonathan Kreisberg per l’occasione sarà al Fara Music Festival con il suo trio completato da Colin Stranahan alla batteria e Philip Donkin al contrabbasso. In possesso di ragguardevoli mezzi tecnici sul proprio strumento, abbinati a una conoscenza profonda dei linguaggi improvvisativi, ha mostrato una rilevante consistenza musicale ed espressiva nelle diverse incisioni a proprio nome realizzate con Larry Grenadier, Bill Stewart, Johannes Weidenmueller e Ari Hoenig, così come nelle sue esibizioni dal vivo, dando vita a risultati musicali pienamente soddisfacenti. Jonathan Kreisberg, chitarrista ufficiale del Dr. Lonnie Smith Trio, ha collaborato con Michael Brecker, John Scofield, John Abercrombie, Maria Schneider, Johannes Weidenmueller, Kenny Werner, Myron Walden, Joe Chambers, Mark Ferber.

27/07: TanoTrio feat. David Kikoski

Un progetto che sottolinea la chiara propensione alla promozione dei nuovi talenti affiancati a vere leggende del Jazz mondiale. Il settimo concerto della rassegna sarà, infatti, con i TanoTrio, band composta da Daniele Germani al sax alto, Stefano Battaglia al contrabbasso e Juan Chiavassa alla batteria. La band per l’occasione ospiterà il pianista statunitense David Kikoski, con una nomination ai Grammy Awards nel 2001 insieme alla allstars band di Roy Haynes, con Dave Holland, Roy Hargrove, Kenny Garret e Nicholas Payton. Dagli anni 90 David Kikoski ha collaborato con numerosi grandi musicisti tra cui Pat Metheny, John Scofield, Toots Thielemans, Chick Corea, Peter Erskine, Ravi Coltrane, Chris Potter, Christian McBride, Joe Henderson, Joey Baron, Dave Holland, Mike Stern, Victor Lewis, Tom Harrell, Gary Thomas, Marcus Miller, la Mingus Big Band e Michael Brecker. TanoTrio, nasce a Boston nel recente autunno del 2016, e propone un jazz dalle tinte moderne dove spiccano lirismo, una forte attenzione alla melodia e allo stesso tempo una chiara propensione verso il free jazz e verso la musica contemporanea di matrice occidentale.

28/07: Reunion Quartet Zeppetella/Gatto/Tarenzi/Deidda

Un quartetto formato da musicisti che collaborano tra loro in formazioni sempre diverse e che hanno alle spalle un cospicuo numero di incisioni discografiche. Si presenta così il Reunion Quartet, band che nasce proprio in occasione del Fara Music Festival 2017 formata da grandi artisti del jazz italiano: tra questi Fabio Zeppetella alla chitarra, Roberto Tarenzi al pianoforte, Dario Deidda al basso elettrico e Roberto Gatto alla batteria. Un’occasione, dunque, per una “reunion” in grande stile con una formazione composta da artisti eclettici che fanno dell’improvvisazione e dell’interplay uno dei propri cavalli di battaglia. Per l’occasione il quartetto eseguirà brani originali del chitarrista e compositore Fabio Zeppetella riproposti in una chiave di lettura completamente nuova.

29/07: Lingomania

Penultimo concerto del Fara Music Festival è con i Lingomania storica band formatasi negli anni ’80 composta da Maurizio Giammarco al sax, Giovanni Falzone alla tromba, Umberto Fiorentino alla chitarra, Furio Di Castri al contrabbasso, Roberto Gatto alla batteria. I musicisti protagonisti di quel lavoro (a parte la new entry di Falzone) hanno deciso di riunirsi nuovamente non solo per celebrare la musica di quel disco, ma anche per proporre diversi brani inediti dell’epoca (di cui mantengono lo spirito, anche se alla luce di una revisione più attuale) e nuovi brani originali, che testimoniano il loro più recente e altrettanto importante cammino individuale. Con tanta voglia di rivivere lo spirito di un gruppo “che della sintesi dei linguaggi faceva il vessillo di un jazz straordinariamente moderno, consapevole, e pienamente proiettato in un futuro prossimo” (dalla post-fazione alla Nuova Storia del Jazz di Alyn Shipton, di Vincenzo Martorella).

30/07: Urbem Quartet

L’undicesima edizione del Fara Music Festival si chiude con una formazione internazionale che proviene direttamente dall’altra parte dell’oceano. Parliamo dell’Urbem Quartet, band brasiliana che ha già all’attivo diverse presenze in Italia composta da musicisti giovanissimi quali Bianca Bacha alla voce e ukulele, Ana Paula Soares al piano elettrico, Gabriel Basso al basso e Sandro Moreno alla batteria e campionatori. Il quartetto si presenta come una miscela insolita dove l’improvvisazione moderna si unisce alle radici musicali brasiliane esplorando i suoni di strumenti variegati quali l’ukulele, il basso, la chitarra elettrica, la batteria e la voce. Non a caso gli Urbem Quartet sorprendono per la qualità delle composizioni originali e per gli arrangiamenti dal carattere contemporaneo che denotano una vivace libertà musicale che fa parte dello spirito del quartetto.


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