Altri eventi, L’albero della “gnommera”



Ad Oliveto Sabino prende vita l’albero per tutto il periodo natalizio

Può sembrare un termine strano, ma in Sabina tutti lo conoscono: la “gnommera” è il gomitolo di lana con cui le mamme e le nonne del posto passavano le lunghe serate invernali a cucire ad uncinetto le coperte di lana, che avrebbero rivestito di colori variopinti i letti. E così il 7 dicembre il progetto “Il filo che unisce” darà vita ad Oliveto Sabino all’albero della “gnommera”, un progetto – che durerà per tutto il periodo natalizio – che ha l’obiettivo non solo di abbellire il piccolo borgo con un albero davvero unico, ma anche di unire nella comunità di intenti e negli animi tutti gli abitanti e tutti coloro che frequentano il paese laziale, attraverso centinaia di metri di lana che, con molta pazienza, le donne hanno trasformato in più di mille mattonelle ad uncinetto. Gli uomini, dal canto loro, hanno provveduto nel frattempo alla realizzazione di una struttura in ferro completamente smontabile e abilmente progettata. Il coinvolgimento degli abitanti del posto è stato insomma massimo, e le feste prenderanno il via il 7 dicembre con l’inaugurazione dell’albero e l’accensione dell’illuminazione, in occasione delle quali ci sarà Babbo Natale, oltre ai dolci casarecci offerti dall’organizzazione e alla pizza e mortadella con il vin brulé. A circa 20 km di distanza da Rieti e dalla Valle Santa, a 7 dal Lago del Turano e a 70 da Roma, Oliveto Sabino è un grazioso borgo famoso per il suo olio extravergine di oliva e dominato dal palazzo signorile del 1400, di proprietà della nipote del generale Armando Diaz. Per chi volesse trascorrere qualche ora in più da queste parti, meritano una visita Monteleone Sabino con i resti dell’antica città di Trebula Mutuesca e il Santuario di Santa Vittoria, oltre a Rocca Sinibalda con il suo splendido castello.


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