Comune di
TOFFIA
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Toffia: Storia di Toffia

Sull'origine del nome del paese ci sono almeno due ipotesi: una lo fa risalire a Teofilo o Teobaldo, suo fondatore; l'altra a tophium, nome che negli autori latini indica a volte la roccia di mare, durissima, su cui appunto sorge Toffia. Documenti storici parlano di un castello edificato nel 936 su alcuni ruderi romani da un duca di Spoleto. Da avanzi di muri a reticolato e da importanti frammenti archeologici rinvenuti in più parti nei pressi dell'odierno abitato, si può comunque affermare la preesistenza in quella località di un notevole centro romano. Go Sabina La posizione e l'aspetto dell'abitato fanno subito pensare che la sua costruzione fu reralizzata a scopo difensivo; Toffia di oggi risale infatti al Medio Evo, quando divenne necessario trovare luoghi che permettessero di prevenire le aggressioni improvvise dei Saraceni e difendersi dai loro attacchi. La zona circostante risulta comunque abitata o almeno fittamente frequentata già in epoca pre-romana.

Da alcune carte farfensi si può chiaramente dedurre come verso la metà dell'XI secolo, non solo Toffia, ma anche tutto il suo territorio appartenessero all'Abbazia di Farfa. Secondo un manoscritto, l'origine risalirebbe proprio al X secolo, il castello si sarebbe chiamato castrum Tophiae, seu Tophilae e nella località dove poi sorse la rocca, si sarebbe rifugiato un certo Jacoprando per sfuggire alle stragi dei Saraceni guidati da re Brassedo. Jacoprando ottenne il permesso di sostare da Giovanni abate di Farfa, dato che quella parte di territorio già apparteneva all'Abbazia. In questo stesso tempo, Teobaldo un marchese di Spoleto, in battute di caccia con alcuni soldati nei territori di Toffia, trovò questo luogo adatto alla costruzione di un castello ed ebbe l'autorizzazione per edificarlo dall'abate di Farfa a condizione che il possesso fosse diviso metà per ciascuno.

In seguito ci fu un lungo periodo di lotte tra i duchi di Spoleto e gli abati di Farfa per il possesso del castello e del territorio di Toffia, lotte che continuarono quando la rocca passò agli Orsini ed il castello ai Colonna. Le contese tra le due famiglie riproducevano quelle che più in larga scala conducevano a Roma. I Toffiesi venivano trascinati nella vicenda o più probabilmente subivano questo stato di cose tanto che il paese era letteralmente diviso in due, e malgrado contasse pochi abitanti, esistevano addirittura due forni, ciascuno in una parte diversa, e due entrate.

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