Iniziative
Reatini tra i ghiacci
Relazione della spedizione alpinistico scientifica “Ande 2008”
Il giorno 11/01 i componenti della spedizione Alpinistico Scientifica “ANDE 2008”, patrocinata dal Club Alpino Italiano di Rieti e dagli Enti Locali ( Comune di Rieti, Provincia, Regione Lazio, Collegio nazionale e locale dei geometri), sono giunti nella citta’ cilena di Copiapo’, situata a circa 800 chilometri a nord della capitale Santiago.
I quattro componenti, Paolo Bianchetti, Arnaldo Millesimi, Eliano Pessa, Stefano Trinchi, erano tutti alpinisti esperti con all’attivo numerose spedizioni in alta quota sulle montagne di tutto il mondo. L’obiettivo principale della spedizione alpinistica era la scalata del M. Pissis, situato in prossimita’ della frontiera tra Cile e Argentina, un gigantesco vulcano la cui altitudine e’ stata per molto tempo e a tutt’oggi oggetto di una contesa riguardante il suo valore. Infatti molti sostengono, in base a vari tipi di misurazioni, che questa montagna sia la seconda cima in ordine di altezza di tuttto il continente americano, contrariamente all’opinione diffusa e ufficiale che la seconda vetta sia invece l’Ojos del Salado, un’altra grande cima vulcanica situata nella stessa zona piu’ a nord del Pissis. Ufficialmente la quota dell’Ojos del Salado e’ 6883 m, mentre quella del Pissis e’ di 6882 m. Si capisce quindi come un confronto diretto tra le misure delle due cime, basato su una scalata, sia di grande importanza. Per quanto riguarda il Pissis, tuttavia, la scalata e’ resa difficile anche dal fatto che questa montagna e’ situata in una regione remota, diffícilmente accessibile e pochissimo visitata. Infatti si trova nella parte sud della regione di Atacama, zona desertica caratterizzata da un gran numero di vulcani altissimi e dalla maggiore altitudine media di tutto il continente americano. L’obierttivo della spedizione era quindi di notevole interesse geografico, oltre che alpinistico.
Lo stesso giorno 11/01 i componenti della spedizione partivano per raggiungere la “laguna di Santa Rosa”, situata a 3700 m di quota, per un primo periodo di acclimatazione, durante il quale salivano la vetta del vulcano “Siete Hermanos” (4897 m). Sucesivamente si spostavano nei pressi della “Laguna Verde”, situata a 4345 m di quota, compiendo una salita di acclimatazione alla “Mulas Muertas” ( 5350 m). Durante la permanenza in questa ultima localita’ si scatenavano nella zona intensi e violenti fenomeni meteorologici, inconsueti per il periodo, con cospicue nevicate accompagnate da temporali e grandine per piu’ giorni, tali da bloccare ogni comunicazione stradale ed in particolare il Passo di San Francisco, passaggio di frontiera obbligato tra Cile e Argentina per raggiungere il M. Pissis.
In questo frangente il medico della spedizione, il Dott. Stefano Trinchi, veniva in soccorso di tre alpìnisti, 2 polacchi e 1 brasiliano, colti da grave forma di edema polmonare, salvandoli da morte certa.
Comunque, dato che le circostanze impedivano momentaneamente la prosecuzione verso il M. Pissis, i partecipanti decidevano di recarsi al piu’ vicino campo base dell’Ojos del Salado, posto a 5350 m di quota, per tentare la salita di quest’ultima montagna, ufficialmente la seconda vetta delle Ande. Qui giunti, essi constatavano come la montagna stessa fosse completamente ricoperta di uno spesso strato di neve e ghiaccio, contrariamente a quanto solitamente accade in questo periodo caldo dell’anno. Il giorno17/01 gli alpinisti reatini effettuavano un trasporto di materiali e viveri al rifugio “Tejos” (5830 m) e il 18/01 si trasferivano al rifugio stesso. Alle ore due del mattino del 19/01 iniziavano la scalata verso la vetta dell’Ojos del Salado. Dopo circa 11 ore di scalata su terreno assai infido, con freddo intenso e forte vento, gli alpinista Paolo Bianchetti, Arnaldo Millesimi ed Eliano Pessa pervenivano al cratere sommitale del grande vulcano a circa 6812 m di quota.
Il giorno 21/01 essendosi liberata la strada per l’Argentina, i componenti della spedizione si trasferivano nella cittadina argentina di Fiambala’, punto di partenza per il M. Pissis. Il 22/01 con un percorso di circa 170 chilometri in un territorio completamente isolato dove solo i condor e i guanachi riescono a sopravvivere, giungevano al campo base del M.Pissis a circa 4400 m di quota in un luogo assai inospitale. Il 23 gli alpinisti allestivano il campo 1 a quota 5300 m ed il giorno 24 ponevano il campo 2 a quota 5700 m, ubicato a circa meta’ del grande plateau ghiacciato che raggiunge quasi la sommita’ della montagna. Il 25 partivano alle 5 del mattino per raggiungere la vetta piu’ alta del massiccio con temperature di 20 gradi centigradi sotto zero e forte vento. Alle ore 15, insieme ad una spedizione spagnola, gli alpinista Arnaldo Millesimi ed Eliano Pessa pervenivano sulla vetta del M.Pissis di cui registravano una quota di poco inferiore ai 6800 m, mentre Paolo Bianchetti si arrestava a quota 6610 m.
Questo dato, paragonato con quello ottenuto nella precedente scalata dell’Ojos del Salado, confermava che quest’ultima cima e’ in effetti piu’ alta del M.Pissis. Dunque il M. Pissis non risulta essere la seconda vetta del continente americano.
Gli alpinisti reatini facevano ritorno al campo base il giorno 26 e la sera del giorno stesso giungevano nella cittadina di Fiambala’ da dove iniziavano il lungo viaggio di ritorno nella citta’ cilena di Copiapo’.
Il giorno 01/02 e’ previsto il loro rientro nella citta’ di Rieti.
Componenti
Paolo Bianchetti
Arnaldo Millesimi
Eliano Pessa
Stefano Trinchi
Autore: Mondo Sabino
21/02/2008












































