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Eventi e manifestazioni

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Le reliquie di Santa Bernadetta a Palombara Sabina

Per il 150° delle apparizioni di Lourdes

Il tam-tam mediatico di questi ultimi giorni, ha portato in maniera, piuttosto “eccessiva” il messaggio di Lourdes e dei suoi miracoli all’attenzione del grosso pubblico. Giornali che dedicano pagine intere alla cittadina pirenaica, i collegamenti con le località interessate, uno speciale di “porta a porta” in prima serata, sul primo canale RAI. Il tutto per ricordare il centocinquantesimo anniversario delle apparizioni di Lourdes.

Nell’ambito di questa ricorrenza ed alle manifestazioni organizzate per l’anno giubilare, è giunto in Italia il reliquiario di Santa Bernadetta, per essere presente alla solenne cerimonia, che ogni anno si celebra in San Pietro, alla presenza del Papa, in occasione della giornata mondiale del malato, l’11 febbraio, anniversario della prima apparizione a Lourdes.

Il dorato tempietto neogotico che racchiude le reliquie, - una costola della Santa - si conserva a Lourdes dal 1925, quando, alla vigilia della beatificazione, fu effettuata la terza ricognizione del corpo. Le stesse, erano custodite nella seconda cappella a destra della Cripta, sulla verticale della sottostante “Grotta delle Apparizioni”. Per dovere di cronaca, gioverà ricordare che, da qualche anno, il reliquario è posto sotto l’altare della cappella dedicata a S. Bernadetta, che si affaccia sull’Esplanade: l’enorme piazza antistante la basilica del Rosario.

Il reliquiario, che per la prima volta lascia la cittadina pirenaica, è giunto a Torino, all’alba del sei febbraio scortato dalla gendarmeria francese e preso in consegna da Don Gianni Toni, assistente regionale dell’Unitalsi. L’operazione è stata possibile grazie all’interessamento di questa nota associazione, che conta oltre trecentomila volontari e che, da oltre un secolo, porta a Lourdes, sani e malati, organizzando “treni bianchi” e pellegrinaggi. Credo, sia in assoluto, la prima organizzazione mondiale, con il maggior numero di presenze a Lourdes.

La Diocesi Sabina, è stata la prima ad avere il privilegio di ricevere il reliquiario presso la cittadina di Palombara Sabina.

Lo stesso, vi è giunto alle 18,30 del 6 febbraio su un pulmino dell’Unitalsi accompagnato da don Gianni Toni. Ad accoglierlo alle porte dell’abitato, sorelle e barellieri in divisa, il presidente della nostra sottosezione Unitalsi, Roberto Meschini, il vescovo di Sabina e Poggio Mirteto, mons. Lino Fumagalli, il sindaco di Palombara, Paolo Della Rocca, il parroco don Bruno Marchetti e tantissimi fedeli.

Dopo la lunga processione per le vie del paese e la solenne cerimonia liturgica officiata dal vescovo e da numerosi sacerdoti, c’è stata una veglia di preghiera, protrattasi fino all’alba del giorno successivo.

Nella mattinata del 7 febbraio, dopo la celebrazione eucaristica, le reliquie della Santa sono state trasportate a Latina, presso la parrocchia di S. Domitilla e nel pomeriggio, a Roma, nella parrocchia “Santa Bernadetta” in Via Ettore Franceschini ai Colli Aniene.

Nell’ambito delle celebrazioni romane, svoltesi dal 7 al 12 febbraio, le reliquie, anche se collocate nella parrocchia romana dedicata alla Santa, hanno subito due spostamenti. Il primo, la mattina di domenica 10 febbraio, presso il carcere di “Regina Coeli”: gioverà ricordare che Santa Bernadetta era figlia di un carcerato, anche se condannato ingiustamente, l’altro l’11 febbraio in San Pietro.

L’11 mattina, il reliquiario, giunto all’inizio di via della Conciliazione, è di qui, proseguito, processionalmente - preceduta dai malati e da una folla di fedeli, scortati da un drappello di carabinieri a cavallo - verso la basilica vaticana. A mezzogiorno, la recita dell’angelus alla presenza del cardinal Comastri.

Nel pomeriggio, sono arrivati numerosi pullman di pellegrini e malati, provenienti da tutto il Lazio e da località dell’Italia centrale. Anche se la basilica era gremita, non si è notata la stessa affluenza di malati degli anni passati e, soprattutto, non c’è stato il Papa. La celebrazione eucaristica, preceduta dalla recita del rosario e seguita dalla fiaccolata, è stata celebrata dal cardinale Javier Lozano Barragan, Presidente della Pontificia Commissione per la pastorale della Salute.

Dopo la cerimonia in Vaticano, la teca, è stata portata a Tivoli dove è restata fino al giorno successivo. Il 12 febbraio era presente presso il duomo di Palestrina, dove è restata fino alla mattina del 13, per ripartire poi, in forma privata, per Torino ed essere riconsegnata alle autorità ecclesiastiche d’oltralpe.

Autore: Vincenzo Masi

21/02/2008

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