Cultura
Soratte: l’isola dello spirito
Mitologia di un monte fra tre culture.
Sulla sacralità del Soratte è stato ampiamente discusso, abbiamo le testimonianze di poeti e pensatori che nel corso dei secoli hanno raccontato la bellezza del monte, sacro ai Sabini, ai Falisci, ai Romani. Un’isola bianca di calcare in una vasta piana scura di tufo. Che il Soratte, collina transfuga dell’Appennino, fosse una vera isola, dai tempi in cui era circondata dalle acque della Tetide, lo sappiamo dalla geologia e dai reperti biologici marini trovati sulle sue pendici. Che sia un’isola anche nella terra lo vediamo dalla sua bianca sostanza calcarea circondata da un mare di lava. Chi vive nella valle del Tevere non può fare a meno di aver sempre presente il monte solitario davanti agli occhi. Chi osserva dalla montagna, invece, ha una pianura davanti a sé in cui scorre il fiume Tevere. Nella simbologia antica questo si chiama l’incontro fra il maschile ed il femminile, fra l’interno e l’esterno. Il monte illuminato Soratte prende il nome dalla parola sanscrita Surya che significa “ il Sole” le sue grotte misteriose stanno a significare la profondità della terra che viene vivificata dai suoi benefici raggi.
Autore: Mondo Sabino
05/11/2007
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